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KOVACS
La cantante olandese Kovacs — la voce di Child of Sin (2023), l’album che includeva un duetto con Till Lindemann dei Rammstein — pubblica il 28 agosto «Leave the Sun Behind», il secondo singolo di un nuovo capitolo iniziato all’inizio di quest’anno con «A Perfect Crime».
Kovacs: «Se il suo predecessore esplorava lo spazio sfumato tra memoria e immaginazione, “Leave the Sun Behind” si rivolge a un altro tipo di memoria: un addio nostalgico alle estati spensierate e all’innocenza della giovinezza. È una canzone sul diventare adulti senza lasciar andare del tutto chi si era un tempo — cattura la strana bellezza di guardare indietro, verso un mondo che ricordi vividamente ma nel quale non potrai mai più tornare».
Musicalmente, «Leave the Sun Behind» prosegue l’esplorazione della musica elettronica da parte di Kovacs, conservando al tempo stesso l’atmosfera cupa e l’inconfondibile intensità che da sempre definiscono il suo lavoro. Attingendo energia dalla forza grezza dei club di Berlino, ha cercato con cura il modo di fonderla con la sua inconfondibile voce soul. Il percorso l’ha riportata alle radici della prima musica elettronica: electro old school e sonorità futuristiche ispirate agli anni Settanta, con chiari richiami a pionieri come i Kraftwerk.
Il videoclip di «Leave the Sun Behind» prosegue il mondo visivo inaugurato con «A Perfect Crime». Girato ancora una volta dal celebre direttore della fotografia Martijn Broekhuizen — storico collaboratore di Anton Corbijn — e diretto da Jiske Rijkels, il film sviluppa il linguaggio visivo crudo e cinematografico del suo predecessore.
Chi è Kovacs?
Kovacs si è imposta nel 2015 con l’album di debutto Shades of Black, registrato in parte a Cuba, entrato in classifica in 36 paesi e da cui è nato il successo europeo «My Love» — un tango noir in stile Bond arrivato al numero uno in Grecia e nei Paesi Bassi. Nello stesso anno ha vinto un Edison Pop Award e si è esibita a North Sea Jazz, Glastonbury, Sziget, Rock am Ring e Pinkpop.
Il secondo album, Cheap Smell (2018), ha puntato ancora di più su una scrittura cruda e personale. Il terzo, Child of Sin (2023) — pubblicato dalla sua etichetta Wolf Recordings — vedeva la partecipazione di Till Lindemann dei Rammstein e intrecciava le sonorità di un ensemble gitano turco; è stato il miglior nuovo ingresso nella Album Top 100 olandese. Da allora ha riempito sale in tutta Europa e in Asia e continua a portare la sua musica in angoli meno scontati del mondo: tra le prossime date figurano Cipro, Kazakistan, Romania e Turchia.
Con «Leave the Sun Behind» Kovacs apre un nuovo capitolo: la stessa voce, un suono nuovo.
KOVACS
La cantante olandese Kovacs — la voce di Child of Sin (2023), l’album che includeva un duetto con Till Lindemann dei Rammstein — pubblica il 28 agosto «Leave the Sun Behind», il secondo singolo di un nuovo capitolo iniziato all’inizio di quest’anno con «A Perfect Crime».
Kovacs: «Se il suo predecessore esplorava lo spazio sfumato tra memoria e immaginazione, “Leave the Sun Behind” si rivolge a un altro tipo di memoria: un addio nostalgico alle estati spensierate e all’innocenza della giovinezza. È una canzone sul diventare adulti senza lasciar andare del tutto chi si era un tempo — cattura la strana bellezza di guardare indietro, verso un mondo che ricordi vividamente ma nel quale non potrai mai più tornare».
Musicalmente, «Leave the Sun Behind» prosegue l’esplorazione della musica elettronica da parte di Kovacs, conservando al tempo stesso l’atmosfera cupa e l’inconfondibile intensità che da sempre definiscono il suo lavoro. Attingendo energia dalla forza grezza dei club di Berlino, ha cercato con cura il modo di fonderla con la sua inconfondibile voce soul. Il percorso l’ha riportata alle radici della prima musica elettronica: electro old school e sonorità futuristiche ispirate agli anni Settanta, con chiari richiami a pionieri come i Kraftwerk.
Il videoclip di «Leave the Sun Behind» prosegue il mondo visivo inaugurato con «A Perfect Crime». Girato ancora una volta dal celebre direttore della fotografia Martijn Broekhuizen — storico collaboratore di Anton Corbijn — e diretto da Jiske Rijkels, il film sviluppa il linguaggio visivo crudo e cinematografico del suo predecessore.
Chi è Kovacs?
Kovacs si è imposta nel 2015 con l’album di debutto Shades of Black, registrato in parte a Cuba, entrato in classifica in 36 paesi e da cui è nato il successo europeo «My Love» — un tango noir in stile Bond arrivato al numero uno in Grecia e nei Paesi Bassi. Nello stesso anno ha vinto un Edison Pop Award e si è esibita a North Sea Jazz, Glastonbury, Sziget, Rock am Ring e Pinkpop.
Il secondo album, Cheap Smell (2018), ha puntato ancora di più su una scrittura cruda e personale. Il terzo, Child of Sin (2023) — pubblicato dalla sua etichetta Wolf Recordings — vedeva la partecipazione di Till Lindemann dei Rammstein e intrecciava le sonorità di un ensemble gitano turco; è stato il miglior nuovo ingresso nella Album Top 100 olandese. Da allora ha riempito sale in tutta Europa e in Asia e continua a portare la sua musica in angoli meno scontati del mondo: tra le prossime date figurano Cipro, Kazakistan, Romania e Turchia.
Con «Leave the Sun Behind» Kovacs apre un nuovo capitolo: la stessa voce, un suono nuovo.